Contrattazione nazionale Formazione Professionale: tra tutela del lavoro e sostenibilità del sistema

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Cari Associati,

si ritiene opportuno fornire un aggiornamento sull’andamento del confronto nazionale tra FORMA, CENFOP e le Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA e SNALS Confsal in merito al rinnovo del secondo biennio economico del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Formazione Professionale.

Nel corso degli ultimi incontri, le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato una richiesta di incremento del trattamento economico tabellare pari all’8%, motivata dalla necessità di garantire il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori a fronte dell’aumento del costo della vita e dalla volontà di dare continuità al percorso di valorizzazione professionale avviato con il rinnovo contrattuale sottoscritto nel 2024.

Le Associazioni Datoriali FORMA e CENFOP, pur riconoscendo la legittimità delle aspettative dei lavoratori e l’importanza di una adeguata valorizzazione economica del personale, hanno rappresentato le forti criticità che interessano attualmente il sistema della formazione professionale.

In particolare, è stata evidenziata la crescente incertezza riguardo alla programmazione futura delle attività formative, le incognite relative al periodo successivo alla conclusione del Programma GOL e alla futura programmazione delle politiche attive del lavoro, la riduzione delle risorse già registrata in diversi territori regionali, il ridimensionamento di alcuni interventi rivolti ai disoccupati, la necessità di costruire un sistema di finanziamento stabile dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), con un più forte coinvolgimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito nella copertura dei percorsi dell’obbligo scolastico, nonché l’esigenza di preservare la sostenibilità economica degli enti e la tenuta occupazionale del settore.

Alla luce di tali elementi, FORMA e CENFOP hanno formulato una proposta alternativa che prevede il riconoscimento di:

  • euro 300,00 di welfare aziendale entro il mese di settembre 2026;
  • ulteriori euro 300,00 di welfare aziendale nel periodo gennaio-giugno 2027;

secondo modalità e criteri analoghi a quelli già adottati nell’accordo ponte sottoscritto il 27 febbraio 2023.

Contestualmente, le Associazioni Datoriali hanno proposto l’avvio di un’iniziativa congiunta con le Organizzazioni Sindacali nei confronti del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Conferenza Stato-Regioni, finalizzata ad ottenere maggiore certezza sulla programmazione futura del settore, l’adeguamento dei parametri economici e delle UCS, il rafforzamento del sistema della IeFP, l’individuazione di forme strutturali di finanziamento nazionale dei percorsi dell’obbligo scolastico e l’aggiornamento dei profili professionali previsti dal contratto.

Nell’ambito del confronto è stato inoltre richiamato lo studio promosso da EBINFOP e realizzato dalla società PTS, quale utile strumento tecnico di supporto per documentare le profonde differenze esistenti tra i sistemi regionali e le difficoltà di sostenibilità che caratterizzano il comparto.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto non sufficiente la proposta formulata dalle Associazioni Datoriali e, con nota del 28 maggio 2026, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale della Formazione Professionale, riservandosi ulteriori iniziative di mobilitazione.

Pur nel rispetto delle diverse posizioni espresse al tavolo negoziale, ci si augura che tale iniziativa possa contribuire ad accendere ulteriormente i riflettori istituzionali sulle criticità che da tempo interessano il sistema della formazione professionale e che le stesse Associazioni Datoriali hanno più volte rappresentato nelle sedi competenti.

Se da un lato permane una differenza di vedute sulle modalità e sui tempi attraverso cui riconoscere gli adeguamenti economici richiesti dai lavoratori, dall’altro appare evidente una sostanziale convergenza sulla necessità di garantire una programmazione certa, stabile e adeguatamente finanziata per il periodo successivo alla conclusione delle misure straordinarie legate al PNRR.

In questo senso, lo stato di agitazione potrebbe rappresentare un’occasione importante per portare con maggiore forza il confronto sui tavoli del Ministero del Lavoro, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e della Conferenza Stato-Regioni, chiamati ad assumere decisioni decisive per il futuro del comparto. La valorizzazione del lavoro e il riconoscimento economico dei lavoratori non possono infatti prescindere da un quadro di finanziamenti certi, da una programmazione stabile e da regole omogenee che consentano agli enti di operare in condizioni di sostenibilità.

Tra le priorità che il settore dovrà affrontare nei prossimi mesi vi sono certamente la definizione della programmazione successiva al Programma GOL, l’adeguamento dei parametri economici delle attività formative, il rafforzamento del sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale e l’individuazione di un più forte sostegno finanziario da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito per i percorsi dell’obbligo scolastico, che oggi rappresentano una funzione essenziale svolta dagli enti di formazione professionale nell’interesse dell’intero sistema educativo nazionale.

La vera sfida consiste nel costruire le condizioni affinché sia possibile coniugare la valorizzazione del lavoro, la sostenibilità degli enti e la certezza delle future programmazioni.

CENFOP Sicilia, quale componente della delegazione datoriale nazionale impegnata nella trattativa per il rinnovo del CCNL della Formazione Professionale, continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione del confronto, sostenendo ogni iniziativa utile a sensibilizzare il Ministero del Lavoro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Conferenza Stato-Regioni e le amministrazioni competenti sulla necessità di garantire risorse adeguate, regole certe e prospettive di sviluppo durature per il sistema della formazione professionale.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti sugli sviluppi della contrattazione e sulle iniziative che verranno assunte a tutela del comparto.

Gabriele Albergoni
Presidente
CENFOP Sicilia